LA FIERA DI BERGAMO RADDOPPIA
Nuovi padiglioni, spazi per il coworking, congressi ed eventi culturali. Presentato il masterplan
- Economia
Un raddoppio che sa di balzo verso il futuro: la Fiera di Bergamo è pronta a diventare grande. Anzi: grandissima, con una nuova superficie espositiva coperta che passerà da 13.000 a 26.000 metri quadrati, portando il polo di via Lunga ad essere il 17esimo per estensione in Italia (attualmente si attesta al 31esimo posto), nonché quarto in Lombardia (dopo Milano Rho, Cremona e Montichiari, entrando di diritto nella categoria delle fiere di medie dimensioni, ovvero tra i 20.000 e 100.000 metri quadrati).
Il masterplan dedicato all’ampliamento e allo sviluppo del quartiere fieristico – commissionato da Bergamo Fiera Nuova S.p.A. (partecipata da Camera di Commercio, Comune e Provincia di Bergamo), società proprietaria degli immobili e dei terreni su cui sorge la Fiera di Bergamo – è stato illustrato alla presenza del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e agli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Presenti, a Palazzo Lombardia, anche Giovanni Zambonelli (Presidente della Camera di Commercio di Bergamo), Gianfranco Gafforelli (Presidente della Provincia di Bergamo), Elena Carnevali (Sindaco di Bergamo) e Giuseppe Epinati (Amministratore Unico Bergamo Fiera Nuova S.p.A.).
Ad elaborarlo un team del Politecnico di Milano – guidato dai docenti Oscar Eugenio Bellini ed Emilio Faroldi del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito – con la consulenza urbanistica dell’architetto Gianluca Della Mea, che ha recepito le indicazioni del Piano Strategico di sviluppo della Fiera di Bergamo, commissionato da Bergamo Fiera Nuova a PwC Italia nel 2023.
IL MASTERPLAN
Ma come si passerà al raddoppio della superficie?
Innanzitutto con la realizzazione di due nuovi blocchi di padiglioni, concepiti come strutture modulari e accorpabili, capaci di adattarsi nel tempo alle diverse esigenze. Ogni blocco sarà composto da due padiglioni da 2.900 metri quadrati, collegati da uno spazio ibrido di circa 1.000 metri quadrati, pensato per ampliare le superfici disponibili e consentire lo svolgimento di eventi di dimensioni maggiori (non esclusivamente fieristici).
Al centro dei nuovi spazi espositivi, un padiglione multifunzionale dedicato a ristorazione, attività congressuali, spazi di coworking e business networking, oltre che ad eventi culturali, musicali e artistici aperti alla città.
Per collegare i padiglioni esistenti a quelli nuovi verrà creata una maestosa galleria a vetrata di 7.500 metri quadrati – ispirata alla stoà dell’Antica Grecia – progettata con una possibile funzione di serra bioclimatica e la cui coper-tura richiamerà il profilo delle Prealpi Orobie. L’intera proposta progettuale prevede, inoltre, l’utilizzo di materiali sostenibili (come il legno ingegnerizzato) e l’installazione di pannelli fotovoltaici.
UNA NUOVA AREA PARCHEGGIO DI 60MILA METRI QUADRI
Il masterplan contempla, infine, la sistematizzazione delle aree esterne con la realizzazione di una nuova area parcheggio di 24.000 metri quadrati che, sommandosi all’attuale disponibilità, raggiungerà oltre 60.000 mila metri quadrati. Una zona pensata anche come parcheggio di interscambio a servizio della futura fermata ferroviaria “Bergamo Fiera”, inserita nel progetto – promosso da RFI – del nuovo collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio, che collegherà la stazione e lo scalo in dieci minuti.
In questo quadro, Bergamo Fiera Nuova ha già avviato a inizio marzo i lavori per la realizzazione di due nuovi sottopassi ciclo-pedonali (interventi propedeutici alla futura fermata ferroviaria): quello sotto la linea, in corrispondenza della fermata “Bergamo Fiera”, e quello sotto la nuova via Lunga, che migliorerà l’accesso al quartiere fieristico.
UNA CITTÀ IN CAMBIAMENTO
L’ampliamento si inserisce, dunque, in una fase di profonda trasformazione infrastrutturale e urbanistica dell’intero quadrante sud-orientale della città, che coinvolge in particolare i quartieri di Boccaleone, Borgo Palazzo e Celadina (area ortomercato). Il masterplan contempla, pertanto, una serie di interventi sulla viabilità locale e sovralocale, tra cui l’adeguamento delle rotatorie di accesso al quartiere fieristico, il miglioramento dei collegamenti verso Seriate, l’ampliamento delle carreggiate e la riorganizzazione dei parcheggi, con l’obiettivo di gestire in modo più efficiente i flussi di traffico e rafforzare l’integrazione della Fiera di Bergamo nel sistema della mobilità regionale. L’investimento complessivo stimato si attesta intorno ai 45 milioni di euro, con lavori realizzati per lotti per garantire una gestione flessibile nel tempo e pro- gressiva dell’investimento, garantendo la continuità operativa delle attività fieristiche e l’adattabilità alle condizioni economiche e di mercato.
UN INVESTIMENTO STRATEGICO PER L’ECONOMIA OROBICA
Per Giovanni Zambonelli, Presidente Camera di Commercio di Bergamo: «Il progetto di ampliamento della Fiera rappresenta l’investimento più strategico per il sistema economico bergamasco, in grado di generare impatti positivi per tutta l’economia regionale. Grazie alla connessione con l’aeroporto di Orio al Serio e al futuro collegamento ferroviario con la fermata “Bergamo Fiera”, il progetto assume una dimensione che supera di gran lunga il perimetro locale».
«Il raddoppio delle superfici espositive – aggiunge Giuseppe Epinati, Amministratore Unico Bergamo Fiera Nuova S.p.A – consentirà alla Fiera di Bergamo di raggiungere una dimensione media nel panorama fieristico italiano ed europeo e di rispondere in modo più efficace alle esigenze delle imprese e del sistema manifatturiero. Il progetto introduce un modello più evoluto di quartiere fieristico: uno spazio capace di ospitare, incontri tra imprese, attività di forma- zione, congressi ed eventi, ampliando le occasioni di relazione e collaborazione tra il sistema produttivo e il territorio».
Per il neo presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli: «L’ampliamento della Fiera contribuisce a rafforzare una visione integrata dello sviluppo territoriale, nella quale infrastrutture, accessibilità e attività economiche crescono in modo coordinato. La Fiera rappresenta una piattaforma a servizio dell’intera provincia e un punto di incontro tra il sistema produttivo, i mercati e le opportunità di sviluppo».
Un intervento che rafforza la competitività del territorio, per il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali. «I nuovi spazi sono pensati non solo per le attività fieristiche, ma anche per ospitare iniziative culturali, congressuali e formative, creando nuove opportunità di incontro tra imprese, istituzioni e comunità. L’intervento della Fiera si inserisce, inoltre, in una fase di profonda trasformazione del quadrante sud- orientale della città, contribuendo a rafforzare l’integrazione tra sviluppo economico, mobilità e qualità urbana».