AERONAUTICA E UNIVERSITA’: A BERGAMO E MESSINA NASCE IL PRIMO POLO NAZIONALE PER I TECNICI DEL FUTURO
- Economia
Il settore dell’aviazione civile italiana segna un passo storico con la nascita del primo Polo Universitario Nazionale per la formazione aeronautica e la mobilità avanzata. L’iniziativa, presentata ufficialmente il 9 aprile 2026, nasce dalla collaborazione tra l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO e la AEA (Aircraft Engineering Academy).
L’obiettivo ambizioso è quello di creare un hub formativo d’eccellenza che risponda alla crescente richiesta globale di figure specializzate nella manutenzione dei velivoli. Alessandro Cianciaruso, presidente di AEA, ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti una risposta concreta alle sfide del settore: «Questo accordo rappresenta un passaggio strategico per il settore della manutenzione aeronautica. Mettiamo a sistema il know-how tecnico di AEA, maturato secondo gli standard EASA Part-147 e sotto la supervisione ENAC, con l’eccellenza accademica di UNINETTUNO, offrendo agli studenti un percorso integrato e aderente alle esigenze del mercato». Sulla stessa linea, il rettore dell’Università UNINETTUNO, Maria Amata Garito, ha rimarcato il valore sociale e professionale della partnership: «Questa partnership è pienamente coerente con la missione di UNINETTUNO: rendere l’istruzione superiore accessibile, flessibile e collegata al mondo del lavoro. Gli studenti potranno acquisire competenze altamente qualificate e immediatamente spendibili in un settore industriale di grande rilievo».
Un modello formativo integrato
Il progetto si distingue per la capacità di unire l’accademia alla pratica professionale certificata. Gli studenti avranno l’opportunità di seguire un percorso unico che integra la Laurea in Ingegneria Gestionale – Indirizzo Industriale, erogata in modalità teledidattica da UNINETTUNO per garantire massima flessibilità. Formazione Tecnica EASA Part-147: curata da AEA Academy e supervisionata da ENAC, necessaria per ottenere la licenza di manutentore aeronautico europea. Questa sinergia permetterà ai futuri tecnici di acquisire contemporaneamente un titolo accademico e le certificazioni tecniche operative richieste dal mercato internazionale.
I numeri del settore: un’opportunità occupazionale
La portata strategica del nuovo polo è confermata dalle proiezioni dell’industria. Secondo il report Boeing Pilot and Technician Outlook, entro il 2044 il mondo avrà bisogno di circa 710.000 nuovi tecnici manutentori. In Italia, si stima un fabbisogno di circa 24.000-25.000 professionisti nei prossimi anni, spinto dalla crescita del traffico aereo e dal necessario ricambio generazionale. Giovanni Sanga, presidente di SACBO (la società che gestisce lo scalo bergamasco), ha posto l’accento sul ruolo dell’aeroporto come polo di sviluppo per l’intero territorio: «L’Aeroporto di Milano Bergamo si conferma generatore di idee e opportunità nel suo intorno. La nascita del Primo Polo Universitario Nazionale per la Formazione Aeronautica rappresenta l’ulteriore salto di qualità dell’attività già di alto livello avviata da AEA per la formazione di tecnici qualificati nella manutenzione di aeromobili. Si tratta di un percorso di assoluto valore accademico che arricchisce la risposta al bisogno di figure specializzate nel settore dell’aviazione civile».
Sedi e Sostegno Istituzionale
Il polo avrà le sue basi operative a Bergamo (presso l’Aeroporto di Milano Bergamo, gestito da SACBO) e a Messina. Il supporto organizzativo sarà gestito attraverso il portale MESH, che si occuperà di coordinare la teledidattica con le attività in presenza e i servizi agli studenti. L’iniziativa ha riscosso un forte plauso dalle autorità regionali e nazionali, sottolineando come l’investimento sui giovani e sulle competenze tecniche rappresenti un pilastro fondamentale per la sovranità tecnologica e la competitività del sistema Paese in una prospettiva globale.