A TREVIGLIO TORNA LA FIERA AGRICOLA TRA STORIA E INNOVAZIONE

A TREVIGLIO TORNA LA FIERA AGRICOLA TRA STORIA E INNOVAZIONE
  • Economia

Non rappresenta soltanto una rassegna di settore, ma si configura come un vero e proprio pilastro dell’economia rurale lombarda. La Fiera Agricola di Treviglio e della Bassa Bergamasca taglia quest’anno il prestigioso traguardo della 43ª edizione, confermandosi un polo d’attrazione capace di valicare i confini provinciali per richiamare visitatori e professionisti da ogni angolo della regione. Nata nel 1981 dal profondo legame con le radici del territorio trevigliese, la manifestazione ha vissuto una svolta significativa nel 2023: con la nuova denominazione di Fiera Agricola della Pianura Bergamasca, è stata ufficialmente inserita nel Calendario delle Fiere Regionali di Regione Lombardia, un riconoscimento che ne certifica l’alto valore strategico e culturale. L’appuntamento per l’edizione odierna si articola su quattro giornate dense di eventi e opportunità di confronto. Il sipario si alzerà giovedì 30 aprile, con un’apertura serale prevista dalle 19:00 alle 22:00, per poi proseguire nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 maggio, quando i cancelli resteranno aperti con orario continuato dalle 09:00 fino alle 22:00. La kermesse si concluderà infine domenica 3 maggio, accogliendo il pubblico dalle 09:00 sino alla chiusura fissata per le ore 21:00. Per approfondire la genesi, l’evoluzione e le prospettive future di questo evento, abbiamo incontrato il fondatore Giuseppe Fattori che, insieme alle figlie Chiara e Flavia, guida oggi un’organizzazione dove la passione familiare si fonde con una visione manageriale moderna. Quella dei Fattori è ormai una tradizione che travalica l’ambito privato per diventare un punto di riferimento imprescindibile per l’intero comparto agricolo. 

Presidente, quale intuizione la spinse, oltre quarant’anni fa, a dare vita a una fiera dedicata al mondo rurale?

«In realtà, tutto ebbe inizio in modo quasi fortuito, da un confronto tra vecchi amici e commercianti di macchinari della zona. Erano anni di profondo fermento e sviluppo per il settore; io stesso provengo da una famiglia di agricoltori e percepivo chiaramente il bisogno di uno spazio che potesse presentare le innovazioni tecnologiche dell’epoca. Da quel momento non ci siamo più fermati, fatta eccezione per la sospensione forzata dovuta al biennio dell’emergenza sanitaria del Covid. Quella che era nata come un’esigenza pratica di aggiornamento si è trasformata in un cammino lungo quarantatré edizioni».

Nel corso di quasi mezzo secolo, in che modo ha visto trasformarsi questa manifestazione?

«L’evoluzione è stata radicale- sottolinea il fondatore- Alle origini, il baricentro dell’evento era quasi esclusivamente il comparto meccanico, con un’esposizione imponente di macchine agricole. Sebbene questo settore resti fondamentale, oggi la fiera ha ampliato i propri orizzonti, abbracciando una visione multidisciplinare: abbiamo dato ampio risalto alla zootecnia, alle attrezzature specializzate e, soprattutto, al comparto agroalimentare. Quest’ultimo, in particolare, ha acquisito una centralità e una qualità che un tempo erano impensabili, diventando una colonna portante dell’attuale offerta fieristica» 

Qual è la sua percezione riguardo alla partecipazione giovanile, sia come visitatori della fiera che come nuovi attori del comparto agricolo?

«Il riscontro da parte delle nuove generazioni è estremamente positivo: registriamo un’affluenza costante di ragazzi, in particolare degli studenti provenienti dai vari istituti agrari del territorio. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, stiamo assistendo a un fenomeno interessante nella Bassa Bergamasca: il numero delle aziende agricole tende a ridursi, ma quelle che restano sono molto più strutturate, solide e organizzate. Al loro interno operano molti giovani motivati e con una grande voglia di fare, pronti a portare innovazione e dinamismo in un settore che resta vitale» conclude Giuseppe Fattori. 

Flavia, in qualità di responsabile marketing, cosa dobbiamo aspettarci da questa edizione della fiera, in programma dal 30 aprile al 3 maggio?

«Il mondo agricolo sarà protagonista a 360 gradi, offrendo una panoramica completa di tutti i servizi legati al settore. Tra i punti di forza, spicca la prestigiosa collaborazione con Aral Lombardia per lo “Spring Show”, l’attesa esposizione dedicata alle vacche frisone. Accanto alla tradizione, daremo ampio spazio all’innovazione con macchinari di ultima generazione e una sezione dedicata alle energie rinnovabili. La fiera, tuttavia, è pensata per un pubblico trasversale: le famiglie troveranno attività didattiche dove i bambini potranno scoprire realtà lontane dalla quotidianità, oltre a un’area gastronomica d’eccellenza per degustare i piatti tipici del territorio. Per gli addetti ai lavori, invece, abbiamo previsto un ricco calendario di convegni divulgativi: affronteremo temi cruciali come l’agro-energia e il rincaro dei costi energetici, culminando nell’incontro organizzato con BCC Carate e Treviglio, che vedrà la partecipazione del Presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, per un focus strategico sulle filiere e sul comparto suinicolo. A nostra volta noi ci aspettiamo sicuramento tutto l’affetto e l’interesse che le persone ci hanno dimostrato in questi anni.» 

Negli anni avete dimostrato una grande capacità di diversificazione, sviluppando eventi paralleli che arricchiscono il palinsesto fieristico…

«Esattamente. Abbiamo scelto di affiancare alla fiera principale degli appuntamenti tematici di grande richiamo. Uno di questi è “Suoni e Sapori a Chilometro Zero“: tre giorni, dal 24 al 26 aprile, a ingresso gratuito dove la musica dal vivo incontra le eccellenze culinarie locali. Dall’8 al 10 maggio, invece, sarà la volta di “Treviglio Country“, un format nato qualche anno fa che trasforma la tensostruttura in una grande pista da ballo in legno. Qui, appassionati e curiosi potranno cimentarsi nelle coreografie country sotto la guida di professionisti di fama nazionale e internazionale: un momento di puro divertimento e aggregazione».

Un altro pilastro della vostra programmazione è “Treviglio Cavalli”, che quest’anno festeggia un anniversario importante.

«Sì, “Treviglio Cavalli” giunge alla sua ventesima edizione- spiega Chiara Fattori, impegnata in prima persona nell’organizzazione di questa parte- Non si tratta di una competizione agonistica, ma di una vera celebrazione del mondo equestre dedicata all’intrattenimento delle famiglie. Il programma, dal 15 al 17 maggio, prevede spettacoli mozzafiato con artisti internazionali e suggestivi galà serali. Come da tradizione, l’evento uscirà dai confini del polo fieristico: il sabato pomeriggio, infatti, una sfilata di carrozze d’epoca attraverserà il centro storico di Treviglio, portando l’atmosfera e il fascino della fiera nel cuore della città» ha concluso Flavia Fattori.