NANOMEDICINA E TRAPIANTI: FONDAZIONE BCC MILANO e MARIO NEGRI INSIEME PER IL FUTURO

NANOMEDICINA E TRAPIANTI: FONDAZIONE BCC MILANO e MARIO NEGRI INSIEME PER IL FUTURO
  • Medicina

Una nuova frontiera per la medicina dei trapianti si apre grazie alla sinergia tra solidarietà e ricerca. La Fondazione BCC Milano sostiene l’Istituto Mario Negri con un contributo di 900.000 euro in tre anni, destinato a rivoluzionare la vita dei pazienti trapiantati.

L’obiettivo, presentato durante la conferenza stampa del 9 marzo a Bergamo, è molto ambizioso ma determinato: indurre l’organismo ad accettare l’organo senza dipendere a vita dai farmaci antirigetto. Sebbene la chirurgia abbia raggiunto eccellenti tassi di sopravvivenza, le terapie attuali possono causare infezioni, tumori e malattie cardiovascolari. La nuova sfida del Mario Negri punta sulla nanomedicina.

«L’obiettivo è indurre tolleranza — spiega Giuseppe Remuzzi, Direttore del Mario Negri — per arrivare a un trapianto senza rigetto e senza necessità di ricorrere alla terapia immunosoppressiva».

La tecnica mira a trasformare la risposta immunitaria, come sottolinea Federica Casiraghi, Capo laboratorio di Immunologia:

«Vorremmo sfruttare l’infiammazione post-operatoria per trasformare le cellule che rigetterebbero l’organo in cellule capaci di proteggerlo, senza compromettere le difese generali del paziente»

Un impegno che sposa la visione di Giuseppe Maino, Presidente di Fondazione BCC Milano:

 «Vogliamo investire in una ricerca che punta a incidere radicalmente sulla qualità della vita, rendendo il trapianto un percorso più sicuro, sostenibile e che significhi davvero “nuova vita”».

    Da sinistra Giuseppe Maino e Francesco Percassi conferenza stampa nanomedicina Mario Negri
    Giuseppe Remuzzi conferenza stampa nanomedicina Mario Negri