IL PANATHLON CELEBRA I VALORI OLIMPICI CON FUMAGALLI E ROMELE
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Venerdì 27 marzo, la sede di SAPS Agnelli di Lallio ha ospitato un incontro d’eccezione promosso dal Panathlon Club Mario Mangiarotti Bergamo, dedicato ai valori più autentici dello sport. Protagonisti della serata sono stati Alessandra Fumagalli e Giuseppe Romele, punte di diamante del panorama azzurro reduci dalle forti emozioni di Milano Cortina 2026. Davanti a una platea di soci e ospiti, il dialogo moderato dalla giornalista Federica Sorrentino, ha saputo andare oltre il semplice resoconto agonistico, esplorando con profondità i percorsi umani di due atleti capaci di fare della resilienza e della capacità di reinventarsi il proprio marchio di fabbrica. Alessandra Fumagalli ha raccontato il suo passaggio dalla ginnastica artistica e dal salto con l’asta allo skeleton, una folgorazione avvenuta quasi per caso nel 2019 che l’ha portata a innamorarsi della velocità sul ghiaccio e della sfida di governare l’apparentemente incontrollabile. Parallelamente, Giuseppe Romele ha ripercorso una carriera poliedrica nata nel nuoto e proseguita, dopo la delusione per la mancata partecipazione a Rio 2016, nell’atletica e infine nello sci nordico paralimpico, disciplina che lo ha consacrato con il bronzo di Pechino 2022, il titolo mondiale e un altro pronto alle ultime olimpiadi diffuse. Come evidenziato dal presidente del Panathlon Bergamo, Giuseppe Pezzoli, l’incontro ha celebrato lo sport non solo come competizione, ma come fondamentale veicolo di aggregazione e valori umani. A suggello della serata, il vicepresidente Baldassare Agnelli ha omaggiato i due campioni con le iconiche pentole Agnelli, simbolo di eccellenza del territorio e insieme a Pezzoli, hanno consegnato i gagliardetti del Panathlon.A conclusione dell’evento, il socio Ettore Cuni ha offerto un prezioso approfondimento tecnico sul funzionamento delle gare paralimpiche. Al centro dell’intervento la spiegazione dei coefficienti: criteri specifici che, tenendo conto delle diverse tipologie di disabilità, permettono di uniformare i livelli di difficoltà e garantire equità nei risultati. Si tratta di un aspetto fondamentale, la cui divulgazione è essenziale per comprendere e apprezzare appieno la complessità e il valore sportivo delle discipline paralimpiche.
Foto di Susanna Alborghetti