Qualità dell’aria a Colognola: l’aeroporto incide poco, la causa principale è il traffico di auto

Qualità dell’aria a Colognola: l’aeroporto incide poco, la causa principale è il traffico di auto
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La qualità dell’aria a Colognola è del tutto sovrapponibile a quella del resto del territorio provinciale e la fonte primaria di inquinamento non è lo scalo di Orio al Serio, bensì il traffico stradale. È questo il quadro delineato da Arpa Lombardia al termine dell’analisi sui primi dati rilevati dalla staziona fissa di monitoraggio installata nel quartiere di Bergamo.

La gestione passa ad Arpa

La centralina, realizzata e finanziata dalla società di gestione aeroportuale Sacbo d’intesa con il Comune di Bergamo grazie a un investimento di 234 mila euro, entrerà ufficialmente sotto il controllo diretto di Arpa Lombardia a partire dal prossimo 1° ottobre. Il passaggio di consegne garantirà rilevazioni continue, scientifiche e terze, integrate nella rete di monitoraggio regionale. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di SACBO, Giovanni Sanga, che ha ribadito la centralità della collaborazione tra la società di gestione dello scalo e le istituzioni locali: «Si tratta di un percorso di monitoraggio che portiamo avanti con determinazione da molti anni. Il passaggio della stazione di rilevamento di Colognola nelle mani di ARPA rappresenta un passaggio cruciale, poiché assicura la massima terzietà, precisione e autorevolezza scientifica sui dati raccolti». Sanga ha inoltre confermato la piena disponibilità della società a proseguire il dialogo con il Comune per valutare l’eventuale estensione dei rilievi ad altre zone della città.

Auto vs Aerei: il peso delle emissioni

Le analisi condotte sull’andamento orario degli inquinanti mostrano picchi di concentrazione nelle prime ore del mattino e verso le otto della sera, in perfetta corrispondenza con i flussi di mobilità urbana e non con i picchi di attività dello scalo.

A confermarlo sono anche i numeri: sul fronte del particolato PM10, le emissioni attribuibili alle attività aeroportuali incidono appena per lo 0,14% a livello provinciale, mentre in città il traffico veicolare rappresenta ben il 46,3% delle emissioni totali. Nel complesso, i dati del 2025 confermano una progressiva riduzione delle polveri sottili (PM10 e PM2.5), lasciando come nota critica principale i livelli di ozono nei mesi estivi.

Carnevali: «Ora estendere le rilevazioni ad altri quartieri»

Soddisfazione per la formalizzazione dei dati è stata espressa dalla sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, che ha sottolineato l’importanza di disporre di elementi scientifici certi e verificabili.

Il primo cittadino ha tuttavia rilanciato, chiedendo che l’attività di monitoraggio non si fermi a Colognola: «Sarebbe opportuno che Sacbo ed Arpa si impegnino a estendere una rilevazione analoga anche ai quartieri del Villaggio degli Sposi e di San Tomaso». Una proposta accolta con apertura da Sacbo, disponibile a valutare il prosieguo dei confronti con le istituzioni.