I numeri d’oro di BGY Executive

Oltre 1.000 movimenti nei primi cinque mesi del 2026 e un balzo del +90%: il bilancio dell’area FBO di SACBO tra l’effetto Olimpiadi e la forte domanda business.

I numeri d’oro di BGY Executive
  • Economia

Un bilancio oltre le aspettative, trainato da una visione strategica e da un posizionamento geografico e infrastrutturale che colma un vuoto storico. A poco più di un anno dall’inaugurazione di BGY Executive – la nuova area “FBO” (Fixed-Base Operator) dedicata interamente ai voli privati dello scalo orobico – i numeri confermano la bontà dell’investimento di SACBO. Noi di Economia Magazine abbiamo visitato le esclusive lounge del primo piano e il piazzale aeromobili per comprendere da vicino un servizio tailor-made capace di intercettare una clientela business.Situata nell’area nord dell’aeroporto (Varco Doganale 2), BGY Executive si presenta come una “casa separata” e autonoma rispetto al terminal passeggeri tradizionale. La struttura vanta un piazzale dedicato, una via di rullaggio indipendente e un’operatività H24. Al primo piano, il cuore dell’accoglienza è rappresentato da due lounge di lussogestite da due player di primo piano del settore FBO italiano: Italy FBO (Delta Aerotaxi) e Skyservices. Per analizzare le performance e le prospettive future di questo asset strategico, abbiamo intervistato Giacomo Cattaneo, Direttore Commerciale Aviation di SACBO, e Dario Nanna, Aviation Manager dello scalo.

Da quale esigenza ha preso vita il progetto BGY Executive?

«La decisione di SACBO di investire in BGY Executive nasce dalla consapevolezza del crescente interesse per i voli privati da e per Bergamo. C’era una forte domanda latente, espressa dal tessuto economico-industriale dell’est della Lombardia, che necessitava di un punto di riferimento vicino e performante– ha evidenziato Giacomo Cattaneo- Con questa struttura abbiamo voluto colmare un vuoto, offrendo servizi d’eccellenza altamente personalizzati grazie alla sinergia con partner di solida esperienza nella gestione dei voli privati nei principali scali italiani».

I risultati vi stanno dando ragione, partendo da un bilancio straordinario: oltre 1.000 movimenti nei primi cinque mesi del 2026 e un incremento del +90% rispetto al 2025. Vi aspettavate un impatto così immediato e quanto ha pesato l’effetto traino dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina?

«Il dato è stato sicuramente più roseo rispetto alle nostre stime iniziali. Sapevamo del potenziale del territorio, ma la risposta del mercato è stata immediata. In questo contesto, l’appuntamento con le Olimpiadi Invernali ha fornito una spinta formidabile, generando oltre 300 movimenti complessivi legati direttamente all’indotto dei Giochi, con un picco per la cerimonia di apertura- ha precisato Dario Nanna- La vera nota di conforto è che la crescita è rimasta costante e solida anche nei mesi successivi. In quest’ottica, si rivela strategica anche la sinergia con l’aeroporto di Saint Moritz, che ha eletto Bergamo come lo scalo di prossimità più vicino, attrezzato ed efficiente per la sosta e il parcheggio degli aeromobili».

In un mercato competitivo come quello dei voli privati, quali sono le leve principali per farsi conoscere e attrarre questa tipologia di utenza?

«In questo comparto la promozione classica non basta: il canale fondamentale è il networking con operatori e compagnie, unito a un fortissimo passaparola tra i clienti. Abbiamo il vantaggio competitivo di operare nella regione motore economico d’Italia, e BGY Executive offre esattamente ciò che il cliente richiede: efficienza e riservatezza. Avere un’area executive separata è ormai uno standard internazionale; per noi era lo strumento indispensabile per recuperare un bacino di utenti vicino che prima sceglieva altre rotte. Oggi possiamo affermare con orgoglio che siamo allo stesso livello degli altri grandi aeroporti, quali Linate e Malpensa, e l’utenza apprezza in modo particolare la rapidità e la fluidità dell’intero transito».

Dal punto di vista organizzativo, come si articola la gestione della struttura e la ripartizione dei servizi a terra?

«SACBO ha realizzato e governa l’infrastruttura, mentre i servizi finali verso passeggeri e compagnie sono erogati dalle società di Handling specializzate, i cosiddetti FBO» ha chiarito Dario Nanna. «Attraverso un bando di gara specifico sono stati selezionati due operatori leader: FBO Italy e Skyservices. Ognuno di essi gestisce una propria lounge al primo piano ed eroga servizi su misura, che spaziano dal trasferimento personalizzato sottobordo verso l’aeromobile fino al catering d’alto livello a bordo, modulato sulle richieste del cliente».

Ora che l’infrastruttura ha raggiunto gli standard dei grandi scali e i volumi sono in forte crescita, quali sono i prossimi obiettivi strategici?

«Non c’è mai limite al miglioramento. Trattandosi di una struttura recente e volutamente compatta, l’obiettivo primario è il mantenimento dell’efficacia operativa per ammortizzare questa prima fase. Se in futuro il mercato giustificherà una nuova espansione, la prenderemo in considerazione all’interno del piano di sviluppo aeroportuale. Per i mesi futuri, l’impegno sarà focalizzato sull’ottimizzazione e la massima fruibilità del piazzale dedicato: dobbiamo massimizzare l’efficienza degli spazi e velocizzare i tempi di rotazione per far girare e sostare quanti più aerei possibili» ha concluso Cattaneo.