FIERA DEI LIBRAI 2026: BERGAMO CHIUDE CON 168MILA PRESENZE
- Cultura
Il Sentierone ha salutato la 67^ edizione della Fiera dei Librai, confermandosi come una delle manifestazioni più apprezzate a livello nazionale. I sedici giorni di programmazione nel cuore del Centro Piacentiniano si chiudono con un bilancio estremamente positivo: 168.100 visitatori e circa 26.500 volumi venduti. La manifestazione è promossa e organizzata da Confesercenti Bergamo, dalle librerie indipendenti aderenti a Li.Ber - Associazione Librai Bergamaschi, da Promozioni Confesercenti e Sindacato Italiano Librai (SIL) e co-organizzata dal Comune di Bergamo.
I numeri del successo
Nonostante un mercato editoriale sempre più sfidante, la Fiera mantiene salde le sue posizioni, eguagliando le ottime performance del 2025. Negli 1100 mq di esposizione suddivisi in 5 aree tematiche, i lettori hanno potuto scegliere tra oltre 50.000 titoli.
Il dato più sorprendente riguarda però la partecipazione agli eventi: 13.810 persone hanno affollato i 140 incontri con gli autori, un balzo in avanti significativo rispetto alle 11.000 presenze dell’anno scorso. «Due terzi degli appuntamenti sono andati esauriti- ha commentato con soddisfazione il Direttore Artistico di Li.Ber Associazione Librai Bergamaschi Daniele Rocchetti– un segnale chiaro che la qualità dei contenuti paga e che il pubblico bergamasco è maturo e attento».
Cosa leggono i bergamaschi?
Le classifiche di vendita offrono uno spaccato interessante dei gusti dei lettori. Se a livello generale la Narrativa (24%) e i libri per Bambini (22%) trainano il mercato; segue la Saggistica con il 17% e completano la classifica le aree dedicate all’Editoria Locale e alla Manualistica che raggiungono a parimeritoil 14%. Chiude la classifica la vendita dei libri degli autori ospiti in Fiera con il 9%.
Il “podio” dei libri più venduti in assoluto vede infatti il dominio di Vecchio Daino (Ed. Sestante) con i suoi Animali mitologici bergamaschi e Bergamasco lingua viva, seguiti dalle guide escursionistiche di Stefano D’Adda. Un segnale di forte attaccamento al territorio e alle sue tradizioni.
Per quanto riguarda invece gli incontri con gli autori, il libro più venduto è stato quello di Vasco Brondi, Una cosa spirituale (Einaudi), seguito dai lavori di Francesca Mannocchi e Lucio Sisana.
Una fiera “diffusa” e comunitaria
La rassegna, organizzata da Confesercenti Bergamo e dall’associazione Li.Ber, ha saputo quest’anno espandersi oltre il Sentierone, toccando luoghi come il Donizetti Studio, il gres art 671 e l’Università.
«Dietro la Fiera si muove una comunità sensibile- ha dichiarato Antonio Terzi, Presidente di Confesercenti Bergamo- Le ottime vendite e la partecipazione ai concerti e ai reading dimostrano che la Fiera è un patrimonio della città».
Arrivederci al 2027
Mentre i librai indipendenti tornano nelle loro sedi storiche (Arnoldi, Nani, Palomar, Il Parnaso, Punto a capo, Incrocio Quarenghi, San Paolo ed Elle Libri), l’attività non si ferma. La rassegna “Librai per un anno” accompagnerà i lettori nei prossimi mesi, in attesa dell’edizione numero 68 già in cantiere per il 2027.