Fiera di Sant’Alessandro 2026: tra innovazione digital, memoria storica e sfide di mercato

Fiera di Sant’Alessandro 2026: tra innovazione digital, memoria storica e sfide di mercato
  • Economia

La Fiera di Bergamo si prepara ad accogliere la 23ª edizione della Fiera di Sant’Alessandro, la storica manifestazione organizzata da Bergamo Fiera Nuova e Promoberg dedicata al settore primario. L’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 4 settembre alle ore 14.30 nella Galleria Centrale, alla presenza delle Autorità civili e militari, dando il via a una tre giorni capace di unire l’anima business per gli operatori della filiera a un ricco palinsesto di intrattenimento.

Durante la conferenza stampa di presentazione, le istituzioni e le associazioni di categoria hanno tracciato la visione strategica di un comparto che in provincia di Bergamo conta oltre 4.600 imprese e circa 8.000 addetti. Giovanni Zambonelli, Presidente della Camera di Commercio di Bergamo, ha ricordato come il settore sia chiamato ad affrontare sfide complesse, dall’aumento dei costi di produzione legato all’instabilità geopolitica fino ai cambiamenti climatici. Un’evoluzione che passa anche dalle infrastrutture, come evidenziato da Giuseppe Epinati, Amministratore Unico di Bergamo Fiera Nuova S.p.A., che ha sottolineato la riconsegna a RFI dei cantieri per i due sottopassi propedeutici alla futura fermata ferroviaria “Bergamo Fiera”. Sul fronte storico e culturale, Paolo Agnelli, Presidente di Promoberg S.p.A., ha proposto di coinvolgere l’Università per studiare le origini dodicennali della manifestazione e di realizzare una sala dedicata alla memoria fotografica dell’evento. «La fiera è nata dodici secoli fa — il primo documento ufficiale risale infatti all’899 d.C. — quando ancora le fiere per come le conosciamo oggi non esistevano e la Fiera di Bergamo ovviamente non c’era. I mercanti si trovavano qui per vendere e per far conoscere il mondo della pastorizia e dell’agricoltura, un settore che si è poi pian piano trasformato in quello della manifattura. Si tratta della fiera più vecchia della Lombardia, un aiuto in più da parte di Regione, Comune e Camera di Commercio sarebbe utile, perché da soli sostenere un patrimonio del genere è difficile e ne va a beneficio della storia di un’intera comunità».

La sostenibilità e la tutela della salute rappresentano un altro pilastro fondamentale dell’edizione 2026. Oriana Ruzzini, Assessora alla Transizione Ecologica del Comune di Bergamo, ha posto l’accento sulla transizione proteica e la riduzione dei fertilizzanti azotati, individuando nelle filiere corte la strada per la transizione ecologica. Un impegno condiviso da Renato Giavazzi, Presidente di Confagricoltura Bergamo (presente con 13 aziende associate), che ha ribadito la necessità di politiche agricole in grado di sostenere gli investimenti e la competitività delle imprese. Dal canto suo, Gabriele Borella, Presidente di Coldiretti Bergamo, ha rimarcato l’importanza di costruire filiere solide e resilienti per interpretare i mercati globali, mentre la Direttrice Erminia Comencini ha valorizzato la vendita diretta firmata Campagna Amica tramite show cooking e momenti didattici. Sul versante sanitario, Nicoletta Castelli e Antonio Sorice di ATS Bergamo hanno sottolineato l’importanza dei controlli, della tracciabilità e della prevenzione in materia di biosicurezza negli allevamenti suinicoli. Paola Albani, alla sua prima direzione della fiera, ha infine rimarcato l’attenzione riservata quest’anno all’agricoltura di montagna e all’agroenergia sostenibile.

Il programma della manifestazione affianca ai momenti istituzionali e d’impresa un’ampia scelta di appuntamenti per il pubblico. Il calendario convegnistico si aprirà venerdì 4 settembre con l’assemblea dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC Nord Occidentale) e l’incontro promosso da Coldiretti sulle strategie di resilienza di fronte agli scenari internazionali, per poi proseguire sabato 5 con il focus di ATS Bergamo sulla sicurezza nel comparto suinicolo. Tra le grandi novità spiccano il talk dedicato alla comunicazione rural sui social media (venerdì alle 15.15), che vedrà la partecipazione di noti influencer, e la prima edizione della Pigiatura dell’Uva e del Moscato di Scanzo (venerdì alle 16.00), dove quattro squadre composte da rappresentanti delle istituzioni, dello sport e del mondo digital si sfideranno in un’avvincente rievocazione.

A completare la manifestazione saranno la tradizionale Rassegna Zootecnica con le premiazioni dei migliori esemplari esposti, la Mostra di Colombi Ornamentali e i gala equestri targati ASD G.Horses con lo spettacolo “L’Arte del Cavallo in Scena”. L’Area Esterna ospiterà sabato 5 settembre alle ore 20 la tappa finale del 15° Campionato Italiano di Palo della Cuccagna, mentre durante l’intero weekend i visitatori potranno riscoprire i giochi di una volta come il Pirlì, partecipare alle degustazioni guidate delle eccellenze locali e divertirsi con la Country Dance Marathon e i concerti live.

Per consultare gli orari di apertura e il programma completo è possibile visitare il sito ufficiale www.fieradisantalessandro.it.