Cupra Raval
- Motori
Le sportive compatte non sono scomparse. Hanno semplicemente cambiato alimentazione. Il rombo dei piccoli turbo ha lasciato spazio al silenzio dei motori elettrici, ma il divertimento, quello vero, può ancora esserci. La nuova Cupra Raval nasce proprio con questo obiettivo: dimostrare che anche un’elettrica lunga appena quattro metri può emozionare tra le curve.
Per verificarlo abbiamo scelto un percorso capace di mettere alla prova ogni aspetto della vettura. Dai tornanti dei Colli di Bergamo, dove il telaio è chiamato a esprimersi, fino al traffico del centro cittadino, attraversando Città Alta per arrivare alla centralissima Piazza Pontida. Un itinerario che racconta perfettamente la doppia anima della Raval: sportiva quando la strada lo consente, sorprendentemente pratica nella guida di tutti i giorni.
DESIGN CHE NON PASSA INOSSERVATO
Lunga 4,04 metri, larga 1,70 e alta 1,51, la Raval appartiene al segmento B, ma il primo impatto è quello di una vettura ben più importante. Le proporzioni sono riuscite, con sbalzi ridotti, carreggiate generose e una carrozzeria scolpita da superfici tese che trasmettono dinamismo ancora prima di mettersi al volante.
Il frontale riprende il più recente linguaggio stilistico Cupra, con la firma luminosa triangolare che identifica immediatamente il marchio e un cofano dalle nervature marcate che enfatizza larghezza e carattere. Anche il posteriore è personale, con lo spoiler integrato, il gruppo ottico che richiama il tema del triangolo e il logo Cupra retroilluminato al centro del portellone.
UN ABITACOLO MODERNO E BEN SFRUTTATO
L’interno rompe con gli schemi tradizionali. La plancia è ricca di personalità, caratterizzata da forme scolpite e da una scenografica illuminazione ambientale che utilizza anche proiezioni luminose sulle portiere. La tecnologia è perfettamente integrata, con la strumentazione digitale e il display centrale dell’infotainment inseriti in un ambiente moderno e ben rifinito.
Interessante anche la scelta di utilizzare elementi realizzati con tecniche di stampa 3D, mentre i sedili sportivi della versione VZ, con poggiatesta integrato, garantiscono un ottimo contenimento laterale senza compromettere il comfort.
Lo spazio rappresenta una delle sorprese più piacevoli. Grazie al passo di 2,60 metri e alle ruote posizionate agli estremi della carrozzeria, anche i passeggeri posteriori dispongono di una buona abitabilità, favorita dall’assenza del tunnel centrale. Ottimo anche il bagagliaio da 441 litri, un valore che pone la Raval ai vertici della categoria.
TRA I COLLI DI BERGAMO EMERGE IL VERO CARATTERE
È però appena la strada inizia a salire verso i Colli di Bergamo che la Raval mostra la propria personalità. La protagonista della nostra prova è la VZ, versione di punta della gamma, equipaggiata con un motore elettrico da 226 CV, 290 Nm di coppia e una batteria da 52 kWh, capace di assicurare fino a 440 chilometri di autonomia nel ciclo WLTP.
Lo scatto da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi racconta solo una parte della storia. La vera qualità della Raval è il modo in cui affronta le curve. Il telaio, sviluppato sulla piattaforma MEB+ e profondamente rivisto dagli ingegneri Cupra, beneficia di un assetto ribassato di 15 millimetri, carreggiate allargate, sterzo progressivo, ammortizzatori adattivi regolabili su quindici livelli e differenziale elettronico a slittamento limitato.
Il risultato è un comportamento dinamico sorprendente. L’avantreno entra in curva con precisione, l’auto rimane piatta grazie al baricentro molto basso e i movimenti della carrozzeria sono praticamente assenti. Le gomme anteriori da 235 mm, specifiche della VZ, assicurano un appoggio eccellente e permettono di sfruttare tutta la coppia disponibile senza che il volante venga disturbato da reazioni indesiderate.
Anche aumentando il ritmo la Raval resta intuitiva e sincera. Il differenziale elettronico aiuta a chiudere la traiettoria in uscita di curva, mentre il retrotreno segue con naturalezza senza mai mettere in difficoltà il guidatore. È una vettura veloce, ma soprattutto coinvolgente, capace di trasmettere quella sensazione di leggerezza che raramente si ritrova sulle elettriche.
Molto convincente anche l’impianto frenante. La transizione tra frenata rigenerativa e meccanica è praticamente impercettibile e il pedale offre una modulabilità che ispira fiducia fin dai primi chilometri.
Sportiva ma anche cittadina. Lasciate le strade panoramiche, la Raval sembra registrarsi senza perdere efficacia. Nel traffico del centro di Bergamo le dimensioni compatte diventano un vantaggio concreto. La buona visibilità, il lunotto quasi verticale e il pacchetto di telecamere a 360 gradi rendono semplici anche le manovre negli spazi più stretti, mentre il comfort resta soddisfacente nonostante l’impostazione decisamente sportiva delle sospensioni.
Anche la ricarica è in linea con le aspettative: fino a 11 kW in corrente alternata e 105 kW in corrente continua, sufficienti per passare dal 10 all’80% della batteria in circa 24 minuti.
PREZZI E CONSIDERAZIONI FINALI
La nuova Cupra Raval è già ordinabile. La gamma parte dalla Launch Edition da 211 CV a 29.950 euro, prosegue con la Launch Edition Plus da 33.950 euro e raggiunge la Launch Edition VZ protagonista della nostra prova, proposta a partire da 39.950 euro. Entro la fine dell’anno arriveranno anche versioni meno potenti con batteria da 37 kWh, destinate ad ampliare ulteriormente l’offerta.
La Raval rappresenta qualcosa di più di una semplice nuova elettrica. È la dimostrazione che anche nell’era della mobilità a batterie, è ancora possibile costruire un’auto capace di emozionare. Non hai il sound delle piccole GTI di una volta, ma tra le curve dei Colli di Bergamo riesce comunque a regalare quel sorriso che ogni appassionato cerca quando si mette al volante. E, in fondo, è proprio questo il compito di una vera Cupra.